SEED: esperienze di formazione, ricerca e innovazione a servizio dell’ambiente

SEED: esperienze di formazione, ricerca e innovazione a servizio dell’ambiente
SEED: esperienze di formazione, ricerca e innovazione a servizio dell’ambiente
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Le tecnologie possono essere utilizzate per prevenire e risanare ecosistemi dall’inquinamento chimico, fisico e biologico. Un esempio sono le attività di ricerca e i progetti innovativi della Divisione di Ingegneria Sanitaria Ambientale SEED (Sanitary Environmental Engineering Division) dell’Università degli Studi di Salerno. Il SEED, coordinato dal prof. ing. Vincenzo Belgiorno, svolge attività di formazione, didattica e ricerca in un laboratorio unico nel suo genere nel sud Italia. Ma di cosa si occupa il SEED? Il centro universitario si occupa principalmente delle tematiche riguardanti acqua, aria e odori, rifiuti e bonifica dei siti contaminati. Nel settore acque per limitare o rimuovere la presenza di agenti contaminanti il SEED ha sviluppato diversi trattamenti di depurazione come l’integrazione di processi elettrochimici nei bioreattori a membrane, la combinazione di ultrafiltrazione su membrana, adsorbimento con carbone attivo ed ultrasuoni (USAMe®), l’applicazione di trattamenti di ossidazione avanzata e di processi di ad ultrasuoni per la disinfezione delle acque (UDINO®). Per quanto riguarda invece il comparto aria il SEED sta realizzando dei processi innovativi trattamento di gas di scarico, tra cui uno scrubber ad ultrasuoni ed un sistema combinato UV-ozono. Inoltre è stata brevettata una camera di misura dei composti gassosi ed odorigeni (code®) ed un prototipo di naso elettronico (seedOA) che consente di controllare gli odori presenti ed emessi nell’aria, un problema questo che interessa soprattutto le realtà industriali. Il SEED oltre a occuparsi di trattamento dell’aria e delle acque ha progetti riguardanti anche il settore dei rifiuti solidi. Le ricerche in questo settore riguardano l’ottimizzazione dei trattamenti di compostaggio, la digestione anaerobica della frazione organica e sul recupero dei RAEE che necessitano di essere gestiti in maniera adeguata in quanto rifiuti pericolosi. In generale il SEED sta sviluppando soluzioni innovative per la gestione dei rifiuti in un’ottica di “economia circolare” nonché tecniche avanzate di bonifica per il trattamento di siti contaminati da diverse forme d’inquinamento.
Le diverse ricerche condotte dal SEED sono accomunate dall’intento di ridurre l’impatto delle attività umane sull’ambiente e sviluppare quindi tecnologie, sistemi e soluzioni innovative per garantire maggiore sostenibilità ambientale. Proprio in quest’ottica il SEED ha avviato un progetto di ricerca per individuare un sistema di indicatori in grado di individuare la perfomance di sostenibilità e supportare i processi decisionali in modello di struttura complessa, come può essere ad esempio un campus universitario.
La ricerca e l’innovazione del SEED con uno spazio espositivo e un laboratorio mobile vi aspetta il 9 e 10 ottobre nel dome Terra Madre.

 

* L’immagine in evidenza è stata fornita dal SEED

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