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E’ stata presentata questa mattina alla stampa la 32 edizione di Futuro Remoto nell’aula Leone dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove sono intervenuti tutti i soggetti organizzatori e gli sponsor. Il Commissario di Città della Scienza Giuseppe Albano ha illustrato alla stampa il ricco di programma di eventi e incontri.

Futuro Remoto, il primo Festival della scienza d’Italia ideato dalla Fondazione Idis torna, dopo tre edizioni speciali in Piazza del Plebiscito,  là dove è nato e cresciuto 32 anni fa: a Città della Scienza.
Nella sua storia ultratrentennale Futuro Remoto – insignito per il terzo anno consecutivo della medaglia del Presidente della Repubblica – ha mutato forma e luogo, ma non ha mai perso il suo spirito: fare della cultura scientifica una cultura, e soprattutto un divertimento, per tutti.
Ogni giorno dalle 9 alle 17 (solo l’11 novembre dalle 10 alle 18) negli spazi di Città della Scienza, ma anche in alcuni luoghi significativi della città – Piazza Bellini e la Biblioteca Nazionale- i visitatori potranno partecipare a conferenze, workshop, dibattiti, esposizioni e dimostrazioni scientifiche.
Grandi esperti scientifici, docenti universitari e giovani ricercatori usciranno infatti dai loro laboratori e dipartimenti per trasferirsi nel ‘villaggio della scienza’ di Bagnoli, e nelle piazze cittadine, e confrontarsi con il grande pubblico.
Tema di quest’anno è Rigenerazioni, ispirato all’idea di ‘ri-generare’, ‘mettere in circolo’,  tipica di un modello di economia circolare che caratterizza l’approccio di innovazione sociale dell’evento. Il tema sarà declinato in 12 isole tematiche, allestite negli spazi di Città della Scienza, e dedicate a temi Agrifood,  Aerospazio, Ambienti di vita, Chimica verde, Design-creatività made in Italy, Energia, Fabbrica intelligente, Mezzi e sistemi per la mobilità, Patrimonio culturale,Scienze della vita, Smart communities,Un mare di risorse.
Negli anni la manifestazione ha ampliato sempre più la sua rete di collaborazioni istituzionali e non solo, nazionali e regionali, allargandosi ad associazioni, cittadini, volontari.
L’edizione di quest’anno è realizzata  in collaborazione con la Regione Campania, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, l’Università degli Studi di Salerno, l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, l’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, l’Università degli Studi del Sannio e il MIUR –Ufficio Scolastico Regionale per la Campania.
Si confermano anche i prestigiosi partenariati con Legacoop – Coopfond, SI IMPRESA, Camera di Commercio Napoli, Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN, Istituto Nazionale di Astrofisica – INAF, Accademia di Belle Arti di Napoli, Consolato Generale degli Stati Uniti D’America.
Futuro Remoto vede anche la collaborazione, tra gli altri,  della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III, del MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dell’ITI Augusto Righi, della Stazione Zoologica Anton Dohrn, di Medici Senza Frontiere e l’IIGB.
L’evento inaugurale si terrà nella Sala Newton di Città della Scienza l’8 novembre alle ore 9.30 con la conferenza  ‘Tre generazioni diverse si confrontano sugli aspetti più innovativi della robotica’ in cui interverranno: Bruno Siciliano – Dipartimento di Ingegneria elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione alla Federico II di Napoli, professore ordinario di Automatica, Nicola Vitiello – Professore associato presso l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa dove guida il laboratorio di robotica indossabile e Valeria Cagnina – giovane studentessa. Fondatrice di una scuola di robotica e tecnologia. Seguirà l’evento spettacolo: LO SHOW DEI ROBOT.

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