14-15-16 NOVEMBRE, PECHINO 3 giorni di lavoro, scambio e incontri d’affari

Il 14, 15 e 16 novembre il Sistema della ricerca e delle imprese italiane ha presentato a Pechino il meglio dell’innovazione italiana nei due eventi sulla Scienza e la Tecnologia italo-cinesi: il Sino Italian Exchange Event – arrivato alla sua settima edizione – e il 4° China Italy Innovation Forum.

Due eventi back-to-back con un unico coordinamento da parte italiana, nell’ottica di rafforzare le sinergie tra le Istituzioni – MIUR, ICE, MISE MAE – il mondo della ricerca – CNR, ENEA, INFN, Università – , le aziende innovative, i sistemi regionali e gli enti preposti alla divulgazione e promozione della ricerca, come Città della Scienza, che gestisce operativamente le due manifestazioni nazionali.

Più di 100 gli innovatori italiani intervenuti a Pechino; oltre 400 gli omologhi cinesi che nella sola giornata del 15 novembre sono stati salutati dal Ministro Maria Chiara Carrozza (Istruzione, Università e Ricerca) e dal Vice-Ministro Cao Jianlin (Scienza e Tecnologia) a seguito del vertice intergovernativo sull’Innovazione a cui ha preso parte anche il Ministro per la Scienza e Tecnologia Wan Gang; oltre 200 i partecipanti cinesi coinvolti nella giornata di lavoro del Sino Italian Exchange Event il giorno precedente.

Le due missioni di Nanchino e Shanghai si sono concluse con un incontro con il Console Generale d’Italia a Shanghai, Vincenzo De Luca, e con il lancio di un nuovo appuntamento Italia-Cina a metà marzo a Nanchino, con un focus sulle Smart Cities.

I numeri dell’edizione 2013: Pechino, Nanchino e Shanghai

  •  8 WORKSHOPS

3 Workshop sulle Smart City il 14 e 15 novembre: il primo con un taglio rivolto alle policies delle città italiane e alla governance cinese, che si è tenuto nel Sino-Italian Exchange Event; il secondo con la presenza delle aziende che hanno raccontato soluzioni e proposte tecniche; il terzo organizzato dalla città cinese di Guyiang per avviare la cooperazione con l’Italia sulla costruzione di una smart city cinese eco-sostenibile

Workshop Academic Spin-offs, Innovative Start-ups and Young Talents: una sessione interamente dedicata alla presentazione dei talenti italiani agli investitori cinesi

Workshop sulla cooperazione in campo sanitario e biotecnologico: incentrato sui progetti già in corso tra strutture italiane e cinesi e su nuovi progetti di collaborazione

Workshop su Emerging Industries: una presentazione dei settori di punta sia della ricerca che industriali italiani e cinesi e delle potenziali collaborazioni

2 Workshop di presentazione  a Nanchino e Shanghai per l’individuazione di progettualità comuni nel campo delle smart city, sanitario, delle biotecnologie, dei nuovi materiali e del design

  •  11 TAVOLI DI LAVORO

Smart City Platforms; Green Mobility; Urban networks (Smart grids, water, waste); Smart Home/Building; Cooperazione tra Università; 3 tavoli su Chimica Verde e Ambiente (14 novembre; 15 novembre; 19 novembre a Nanchino); Agrifood; Biotecnologie e Medicale; Design e Creative Industries

  • OLTRE 600 INCONTRI B2B
  • 14 ACCORDI SIGLATI
  • CIRCA 100 GLI INNOVATORI ITALIANI
  • OLTRE 800 I PARTECIPANTI CINESI AGLI INCONTRI NELLE 3 CITTA’
SUCCESSO DEL CHINA ITALY INNOVATION FORUM E DEL SINO ITALIAN EXCHANGE EVENT
Si sono concluse con successo le due manifestazioni promosse da Città della Scienza in Cina: il China Italy Innovation Forum e il Sino Italian Exchange Event, partite da Pechino il 14 novembre e proseguite con le due tappe di Nanchino e Shanghai.
Più di 100 i rappresentanti della ricerca e delle aziende italiane che hanno preso parte alle giornate di scambio, inaugurate dal vertice bilaterale Italia – Cina tra i Ministri Maria Chiara Carrozza e Wan Gang, a cui ha preso parte anche il Consigliere Delegato di Città della Scienza, Vincenzo Lipardi.
Occasione di grande rilievo è stata il Workshop sulle Smart City, in cui Mauro Annunziato dell’ENEA e Lorenzo Benussi, dell’Osservatorio Smart Cities dell’ANCI hanno introdotto l’approccio europeo e italiano alle città intelligenti; le più avanzate esperienze italiane sono state poi raccontate dal Sindaco di Bari Michele Emiliano, dall’Assessore di Torino Enzo Lavolta, dalla responsabile del progetto Smart City del Comune di Brescia, Nadia Busato.
In questo quadro Città della Scienza ha firmato un accordo con la città cinese di Guiyang, per avviare scambi di esperienze e l’attivazione di progetti congiunti sulle smart cities; questa attività vedrà Città della Scienza come capofila di un team nazionale in partnership con ENEA, ANCI e le città italiane partecipanti al forum.
Per la prima volta nella storia del Forum, inoltre, una specifica sessione è stata dedicata alle Start-ups e agli Spin-off italiani: 14 “giovani talenti” hanno presentato le proprie competenze e progetti ad una platea di investitori ed esperti cinesi.
La cooperazione scientifica tra le eccellenze italiane e cinesi, la difesa della proprietà intellettuale e altri accordi commerciali e produttivi sono i temi dei 9 accordi siglati nella cerimonia inaugurale del China Italy Innovation Forum.
A questo si aggiunge l’accordo firmato a Nanchino sempre dalla Città della Scienza con la Provincia del Jiangsu per la promozione degli scambi nei settori innovativi, con un focus specifico sempre sulle Smart City. Un contesto, quello di Nanchino, di grande interesse per l’azione italiana; come ricordato dal Console di Shanghai Vincenzo de Luca nell’incontro con i responsabili della delegazione italiana la Provincia del Jiangsu rappresenta un’area di forte concentrazione di investimenti italiani in Cina, che possono essere da apripista per l’azione dei settori innovativi italiani in Cina.
Tre, invece, gli accordi siglati dal CNR: uno tra il Dipartimento di Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali del CNR con l’Università del Sichuan; uno tra l’Istituto di Ricerca per la Prevenzione dei Disastri Montani e l’Ambiente dell’Accademia Cinese delle Scienze e l’Istituto di Ricerca per la Prevenzione dei Rischi Geologici e Idrologici del CNR; e infine l’accordo siglato tra l’Istituto di Chimica e Tecnologia dei Polimeri e la Bolong nel settore della chimica verde.
Il China Italy Innovation Forum e il Sino Italian Exchange Event sono stati anche l’occasione di presentazione di distretti tecnologici italiani in Cina; già due gli accordi sottoscritti nel settore dei nuovi materiali con il distretto MAREA e in quello delle Biotecnologie, con il Distretto SORRISO.

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