{"id":17854,"date":"2025-10-30T09:17:18","date_gmt":"2025-10-30T08:17:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellascienza.it\/?post_type=event&#038;p=17854"},"modified":"2025-11-21T10:26:28","modified_gmt":"2025-11-21T09:26:28","slug":"per-domani-orientarsi-verso-futuri-desiderabili","status":"publish","type":"event","link":"https:\/\/www.cittadellascienza.it\/en\/calendario-eventi\/evento\/per-domani-orientarsi-verso-futuri-desiderabili\/","title":{"rendered":"PER DOMANI: ORIENTARSI VERSO FUTURI DESIDERABILI"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>FUTURO REMOTO 2025<br><strong>PER DOMANI: <\/strong><\/strong>ORIENTARSI VERSO FUTURI DESIDERABILI<strong><br><\/strong><br>Il passaggio dalla scuola a quello che viene dopo \u00e8 un momento intenso e complesso della vita ed \u00e8 importante contribuire a renderlo entusiasmante e allo stesso tempo sereno.<\/p>\n\n\n\n<p>Con \u201cPer domani\u201d grazie alla partecipazione di tutta la comunit\u00e0 della formazione e della ricerca, sia umanistica che scientifica, <strong>sar\u00e0 l\u2019occasione per tanti giovani di confrontarsi, conoscere, capire, sperimentare la bellezza della conoscenza e le tante strade possibili da percorrere.<\/strong><\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-red-color\">Virtual MindScapes<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>A cura di:<\/strong> Laboratorio di Scienze Cognitive &amp; Realt\u00e0 Virtuale Immersiva, Dipartimento di Psicologia, Universit\u00e0 degli Studi della Campania \u201cL. Vanvitelli\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Con:<\/strong> <em>Tina Iachini<\/em>, <em>Gennaro Ruggiero<\/em>, <em>Francesco Ruotolo<\/em>, <em>Renato Orti<\/em>, <em>Scila Nunziata<\/em>, <em>Michela Possenti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso esperienze virtuali ed immersive, gli studenti scopriranno il potenziale rigenerativo di ambienti di apprendimento naturali. Si mostrer\u00e0 come questi ambienti migliorino attenzione e memoria, riducano lo stress ed accrescano la motivazione. Questo \u00e8 fondamentale per comprendere il valore delle \u201caule natura\u201d e progettare insieme un domani pi\u00f9 sereno e sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-red-color\">La scienza nel piatto: dalla tradizione all\u2019innovazione alimentare<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>A cura di:<\/strong> Laboratorio di Chimica degli Alimenti \u2013 Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Biologiche e Farmaceutiche, Universit\u00e0 degli Studi della Campania \u201cL. Vanvitelli\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Con:<\/strong> <em>Severina Pacifico<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il cibo racconta storie: di campi assolati, di mani che impastano, di profumi che evocano ricordi. Racconta anche di molecole, di reazioni invisibili e di scoperte che nascono in laboratorio e cambiano il modo in cui ci nutriamo. Oggi la chimica degli alimenti \u00e8 un ponte tra il sapere antico e la tecnologia pi\u00f9 avanzata: ci insegna a leggere la materia prima, a estrarre salute dalla natura e a trasformare gli scarti in nuove risorse.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante l\u2019incontro esploreremo insieme il mondo nascosto dentro ci\u00f2 che mangiamo, tra esperimenti, esempi pratici e curiosit\u00e0 scientifiche. Scopriremo cosa rende un olio extravergine un concentrato di benessere, come il colore di una bacca rivela un tesoro di antiossidanti e come l\u2019innovazione pu\u00f2 nascere dal rispetto delle nostre radici. Un viaggio tra scienza, tradizione e sostenibilit\u00e0, per capire che il futuro del cibo \u00e8 gi\u00e0 qui e profuma di conoscenza.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-red-color\">Scienze Nautiche, Aeronautiche e Meteo-Oceanografiche &amp; Scienze Biologiche<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>A cura di:<\/strong> Universit\u00e0 degli Studi di Napoli \u201cParthenope\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Con:<\/strong> <em>Yuri Cotroneo<\/em>, <em>Vincenzo Capozzi<\/em>, <em>Luigia Donnarumma<\/em>, <em>Gaia Mattei<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Saranno illustrati i corsi di studio in Scienze Nautiche, Aeronautiche e Meteo-Oceanografiche e in Scienze Biologiche attraverso tre punti di contatto tematici: le attivit\u00e0 di ricerca meteo-oceanografica, le attivit\u00e0 di biologia, lo studio dei fondali marini. Saranno illustrati strumenti di ricerca tradizionali e innovativi, insieme a progetti condotti in varie aree del mondo \u2014 dal Golfo di Napoli all\u2019Antartide. Gli studenti potranno interagire con docenti e dottorandi per approfondire curiosit\u00e0, percorsi formativi e opportunit\u00e0 di ricerca.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-red-color\">Luce su ci\u00f2 che consumi: Verso la consapevolezza dei consumi energetici<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>A cura di:<\/strong> Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell&#8217;Informazione, Universit\u00e0 degli Studi di Napoli Federico II<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Con:<\/strong> <em>Annalisa Liccardo<\/em>, <em>Maria Teresa Caivano<\/em>, <em>Lorenzo Coppola<\/em>, <em>Francesco Bonavolont\u00e0<\/em>, <em>Carmela Provvisiero<\/em>, <em>Michela Zampano<\/em>, <em>Carolina Riccardi<\/em>, <em>Alessio di Nardo<\/em>, <em>Emilia Carotenuto<\/em>, <em>Francesco Acunzo<\/em>, <em>Rosalba Viscardi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso un\u2019esperienza interattiva, gli studenti scopriranno come funziona un contatore intelligente, osservandone i componenti e comprendendo come misura l\u2019energia elettrica. Collegando diversi carichi, dalle lampade ai dispositivi elettronici, potranno analizzare i \u201cconsumi nascosti\u201d e osservare in tempo reale come le proprie scelte influenzano l\u2019efficienza e la sostenibilit\u00e0 energetica. Un percorso per sviluppare consapevolezza sui consumi e promuovere comportamenti pi\u00f9 responsabili e sostenibili.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-red-color\">Nel laboratorio del futuro: Imparare a misurare nel Metaverso<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>A cura di:<\/strong> Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell&#8217;Informazione, Universit\u00e0 degli Studi di Napoli Federico II<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Con:<\/strong> <em>Annalisa Liccardo<\/em>, <em>Francesco Bonavolont\u00e0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Gli studenti entreranno in un laboratorio immersivo nel Metaverso, dove potranno utilizzare repliche digitali di strumenti reali, multimetri, generatori, oscilloscopi, collegati ai corrispondenti fisici del laboratorio universitario. Le operazioni eseguite in ambiente virtuale produrranno misure reali, permettendo di osservare i risultati in tempo reale e di comprendere a fondo il funzionamento degli strumenti di misura. Un\u2019esperienza che unisce realt\u00e0 e virtualit\u00e0 per apprendere la metrologia in modo interattivo, collaborativo e coinvolgente.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-red-color\">Dentro una goccia d\u2019acqua: purificazione delle acque mediante utilizzo di solidi adsorbenti<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>A cura di:<\/strong> Dipartimento di Scienze Chimiche, Universit\u00e0 degli Studi Federico II<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito della depurazione delle acque, \u00e8 stata sviluppata un\u2019esperienza di laboratorio finalizzata a mostrare l\u2019efficacia dei processi di adsorbimento di inquinanti. Tale esperienza \u00e8 condotta utilizzando il blu di metilene come inquinante d\u2019esempio. Infatti, il blu di metilene \u00e8 un colorante organico largamente impiegato in ambito industriale e noto per il suo impatto ambientale, in quanto rappresenta un contaminante persistente nelle acque reflue. La sua intensa colorazione azzurra lo rende particolarmente adatto per osservazioni visive dei fenomeni di rimozione tramite adsorbimento.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esperienza prevede l\u2019impiego di provette contenenti una quantit\u00e0 nota di carbone attivo in polvere, un materiale poroso con elevata superficie specifica, ampiamente utilizzato per la rimozione di sostanze inquinanti grazie alla sua capacit\u00e0 adsorbente. A ciascuna provetta sono aggiunte, mediante pipetta, alcune aliquote di una soluzione acquosa di blu di metilene. L\u2019aggiunta della soluzione ha conferito immediatamente una colorazione azzurra al contenuto delle provette, segnalando la presenza del colorante in soluzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente, le provette sono chiuse e sottoposte ad agitazione manuale per circa dieci secondi; durante l\u2019agitazione, si favorisce il contatto tra la superficie del carbone attivo e le molecole del blu di metilene, permettendo l\u2019avvio del processo di adsorbimento, per cui le molecole del colorante viene adsorbito dal materiale adsorbente, in questo caso carbone attivo, rimuovendosi progressivamente dalla fase liquida.<\/p>\n\n\n\n<p>Al termine dell\u2019agitazione, le provette sono lasciate a riposo per consentire la sedimentazione del carbone attivo e per osservare visivamente l\u2019effetto dell\u2019adsorbimento. Dopo poco, si pu\u00f2 notare il cambiamento significativo: la soluzione, inizialmente azzurra, diviene trasparente, indicando l\u2019avvenuta rimozione del colorante dalla fase acquosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa esperienza permette di comprendere in modo diretto ed efficace il principio dell\u2019adsorbimento, evidenziando l\u2019efficacia del carbone attivo nella depurazione delle acque da sostanze organiche coloranti. Inoltre, offre un esempio concreto di come tecnologie semplici ma efficienti possano essere impiegate per il trattamento di effluenti industriali, contribuendo alla riduzione dell\u2019impatto ambientale.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-red-color\">Green Chemistry Challenge: la ricerca sostenibile per il benessere<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>A cura di:<\/strong> Dipartimento di Farmacia dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi Federico II<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Con:<\/strong> <em>Concetta Imperatore<\/em>, <em>Giuseppina Chianese<\/em>, <em>Carmina Sirignano<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il gruppo di ricerca Phytochemistry Group del Dipartimento di Farmacia propone un\u2019attivit\u00e0 laboratoriale interattiva per scoprire come le piante possano essere una vera e propria farmacia naturale e una risorsa chiave per un\u2019economia pi\u00f9 sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso semplici dimostrazioni pratiche, i partecipanti potranno osservare da vicino le fasi fondamentali del processo di estrazione e isolamento di composti bioattivi da piante officinali e da materiali vegetali di scarto, comprendendo come dalla natura si possano ottenere molecole ad alto valore aggiunto utili per la salute, la cosmetica e la nutraceutica.<\/p>\n\n\n\n<p>Un focus speciale sar\u00e0 dedicato al tarassaco (Taraxacum officinale), pianta comune ma straordinariamente versatile, da cui \u00e8 possibile ottenere non solo sostanze benefiche per l\u2019organismo ma anche gomma naturale. Questa propriet\u00e0, condivisa con alcune variet\u00e0 del genere Taraxacum kok-saghyz, rappresenta un interessante esempio di biotecnologia verde e di economia circolare, in cui le risorse naturali vengono valorizzate riducendo sprechi e dipendenza da fonti fossili.<\/p>\n\n\n\n<p>Guidati dai ricercatori del Dipartimento di Farmacia, gli studenti potranno esplorare il ruolo dei metaboliti secondari nella salute e nel benessere umano, e capire come la ricerca<\/p>\n\n\n\n<p>scientifica contemporanea integri conoscenze di fitochimica, sostenibilit\u00e0 e innovazione biotecnologica. L\u2019esperienza offrir\u00e0 cos\u00ec un\u2019occasione concreta e coinvolgente per scoprire come la natura possa essere una preziosa alleata della ricerca farmaceutica e ambientale del futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si tratta solo di osservare, ma di toccare con mano la scienza del futuro, quella che unisce mente, natura e tecnologia.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-red-color\">Siamo al verde: la nuova finanza sostenibile<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>A cura di:<\/strong>\u00a0Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi Quantitativi,\u00a0Universit\u00e0 degli Studi del Sannio<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Con:<\/strong> <em>Matteo Rossi<\/em> e <em>Angela Cresta\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Un piccolo viaggio nel &#8220;nuovo mondo&#8221; della finanza: ESG, responsabilit\u00e0 sociale, investimenti etici e scelte consapevoli per un\u2019economia che tenta di cresce rispettando il pianeta e le persone.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-red-color\">Numeri in gioco: quando i dati allenano salute e pianeta<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>A cura di:<\/strong>\u00a0Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi Quantitativi,\u00a0Universit\u00e0 degli Studi del Sannio<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Con:<\/strong> <em>Antonio Lucadamo<\/em> e <em>Angela Cresta<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Numeri in gioco\u201d \u00e8 un viaggio nel mondo della statistica applicata alla vita quotidiana. Attraverso esempi legati allo sport, alla nutrizione e alla sostenibilit\u00e0, scopriremo come i dati ci aiutano a capire meglio il nostro corpo, le nostre abitudini e l\u2019impatto che abbiamo sull\u2019ambiente.<br>L\u2019obiettivo \u00e8 mostrare che la statistica non \u00e8 solo formule e grafici, ma uno strumento per leggere il mondo, allenare il pensiero critico e fare scelte consapevoli. Tra giochi ed esempi pratici, vedremo come i numeri possono diventare veri alleati della salute e del pianeta.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-red-color\">Il potere della statistica nella vita e nel lavoro<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>A cura di:<\/strong> Istat \u00b7 Direzione centrale per la comunicazione, informazione e servizi ai cittadini e agli utenti<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Con:<\/strong> <em>Simona Cafieri<\/em>, <em>Paola Bianco<\/em>, <em>Maria Marino<\/em>, <em>Enrico Caleprico<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 accompagna gli studenti delle classi quinte in un viaggio alla scoperta del potere dei dati e del valore della statistica come strumento per comprendere e interpretare la realt\u00e0 e orientarsi nelle scelte quotidiane e professionali. Attraverso attivit\u00e0 interattive, i ragazzi vengono coinvolti in un percorso che mostra come la statistica rappresenti una competenza chiave per il futuro, in quanto presente in molti aspetti della vita quotidiana, e come i dati siano alla base delle decisioni pubbliche e private. \u00c8 prevista inoltre un\u2019attivit\u00e0 di laboratorio volta a misurare la predisposizione degli studenti ad intraprendere percorsi di studio in ambito STEM, offrendo cos\u00ec uno spunto di autovalutazione utile ai fini dell\u2019orientamento. L\u2019iniziativa mette in evidenza anche le numerose opportunit\u00e0 professionali legate alla statistica e all\u2019analisi dei dati, illustrando come tali competenze siano sempre pi\u00f9 richieste in ambiti diversi, pubblici e privati. Un\u2019occasione per avvicinare i giovani al pensiero critico e scoprire, in modo dinamico e coinvolgente, il ruolo delle statistiche ufficiali nella costruzione di una societ\u00e0 informata e consapevole.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-red-color\">Dai Giochi alla Storia: Lezioni dal Passato per le Sfide di Domani<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>A cura di:<\/strong> Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo; Digital Humanities, Universit\u00e0 di Napoli \u201cL\u2019Orientale\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Con:<\/strong> <em>Luisa Sernicola<\/em>, <em>Gilda Ferrandino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il futuro ci affascina ma spesso ci spaventa, perch\u00e9 ci mette di fronte a sfide complesse: cambiamenti climatici, crisi ambientali, trasformazioni sociali ed economiche. Comprendere e affrontare questa complessit\u00e0 richiede strumenti capaci di simulare scenari, analizzare interazioni e prevedere possibili esiti. La <strong>teoria dei giochi<\/strong> e il <strong>modelling ad agenti (Agent Based Modeling)<\/strong> sono due metodologie sempre pi\u00f9 utilizzate per esplorare fenomeni complessi e costruire modelli predittivi del futuro. Ma questi strumenti non servono solo per guardare avanti: possono anche aiutarci a guardare indietro. Applicati allo studio delle societ\u00e0 antiche, ci permettono di capire come le comunit\u00e0 del passato reagivano a pressioni ambientali e sociali, come affrontavano i cambiamenti e come prendevano decisioni collettive in momenti di crisi. <strong>Studiare il passato, infatti, pu\u00f2 aiutarci a pianificare il futuro adottando soluzioni pi\u00f9 sostenibili e consapevoli.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel laboratorio esploreremo insieme questi temi in modo interattivo e coinvolgente: partiremo da semplici <strong>giochi di ruolo<\/strong> per sperimentare come la cooperazione, la competizione e le scelte individuali influenzino l\u2019equilibrio di un sistema complesso. Scopriremo come, attraverso la simulazione e l\u2019analisi, sia possibile comprendere le dinamiche di organizzazione sociale, politica ed economica \u2014 ieri come oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il laboratorio \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 per esplorare come la metodologia Agent Based Modeling e la teoria dei giochi possano aiutarci a comprendere l\u2019organizzazione dei gruppi umani antichi attraverso giochi di cooperazione. Offre un modo innovativo e interattivo per esplorare concetti complessi di archeologia e organizzazione sociale. Attraverso il gioco, la simulazione e l\u2019analisi, scopriremo come le dinamiche di cooperazione e competizione hanno modellato le societ\u00e0 umane nel passato e come queste si organizzavano, prendevano decisioni e gestivano le risorse. \u00c8, inoltre, un\u2019opportunit\u00e0 per avvicinarsi al futuro attraverso il metodo scientifico, imparando come strumenti matematici e informatici possano aiutarci a leggere il mondo, prevedere scenari e riflettere su come le nostre scelte, oggi, plasmano il domani.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-red-color\">\u201cRaccontare le donne: empatia, narrazione e design tra data visualization e public history\u201d<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>A cura di:<\/strong> Dipartimento di Scienze Umanistiche, Universit\u00e0 degli studi Suor Orsola Benincasa\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Con:<\/strong> <em>Francesca Nicolais<\/em>, <em>Alessia Nastri<\/em>, <em>Cecilia Taglione<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito degli appuntamenti dedicati al tema \u201cPer domani\u201d Vengono presentate due ricerche che intrecciano design, memoria e linguaggi narrativi per restituire visibilit\u00e0 e voce alle donne, nel tempo presente come nella storia offrendo agli studenti l\u2019opportunit\u00e0 di esplorare il loro potenziale creativo e interpretativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Designing the Invisible esplora la data visualization come atto comunicativo e politico, capace di trasformare i dati sulla disparit\u00e0 di genere in racconti visivi e partecipati. Attraverso l\u2019analisi del lavoro di artiste come Tiziana Alocci, Federica Fragapane e Angelica Lo Duca, e una sperimentazione ispirata al brano Figlia d\u2019 \u2019a Tempesta, il progetto mostra come il design possa farsi linguaggio di empatia e resistenza, restituendo alla figura femminile un ruolo attivo nella costruzione dell\u2019immaginario sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>Propaganda Azzurra rilegge invece la storia della Croce Azzurra, la prima scuola per infermiere d\u2019Italia fondata a Napoli nel 1896, trasformando l\u2019archivio della Principessa di Strongoli in un progetto di public history e digital humanities. Ne nasce un podcast transmediale che unisce ironia, divulgazione e ricerca storica, riportando alla luce la portata rivoluzionaria di un\u2019esperienza che offr\u00ec alle donne educazione, lavoro e libert\u00e0 di scelta. Un racconto corale che intreccia passato e presente, e che rinnova lo sguardo sulle forme del racconto e della partecipazione femminile.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><b>Marted\u00ec 4 novembre 2025 \/ 8:30 &#8211; 14:30<\/b> \u00b7 Il passaggio dalla scuola a quello che viene dopo \u00e8 un momento intenso e complesso della vita ed \u00e8 importante contribuire a renderlo entusiasmante e allo stesso tempo sereno. 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