Un fine settimana all’insegna della meraviglia, della curiosità e dell’innovazione: il primo weekend con Aphel, il nuovo robot umanoide basato su Intelligenza Artificiale, ha registrato un entusiasmo straordinario tra i visitatori di Corporea, il Museo del Corpo Umano di Città della Scienza. Bambini, famiglie e adulti hanno affollato le sale, attratti da un’esperienza che unisce scienza, tecnologia ed emozione.
Aphel non è una semplice installazione tecnologica, ma una vera e propria presenza interattiva: accoglie il pubblico, dialoga in modo naturale, accompagna i visitatori lungo il percorso museale e risponde alle domande con competenza e simpatia, utilizzando voce, gesti ed espressioni. Il suo approccio empatico ha reso la visita ancora più coinvolgente, soprattutto per i più piccoli, che lo hanno seguito con stupore e divertimento.
Sviluppato dalla PMI innovativa Predict e finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del progetto Logicamente, Aphel rappresenta il primo passo di un più ampio percorso di rinnovamento tecnologico che riguarderà il Museo nei prossimi anni. Dopo l’ottima accoglienza del pubblico, il robot entra ufficialmente a far parte degli spazi di Corporea come supporto stabile all’accoglienza e all’orientamento, con tre unità operative, una per ciascun piano del Museo, elevando Corporea a Science Centre all’avanguardia, in continuità con le prestigiose collaborazioni scientifiche e culturali di Città della Scienza.
All’evento inaugurale, che ha visto la partecipazione di tantissimi visitatori grandi e piccoli - tutti incuriositi e affascinati da Aphel - hanno presenziato il Presidente di Città della Scienza, Riccardo Villari, la Vicepresidente Giuseppina Tommasielli e lo staff del Science Centre di Coroglio. "Il successo della presentazione di Aphel, prodotto da Predict e finanziato dalla Regione Campania con il progetto ‘Logicamente’, conferma il suo ruolo come presenza permanente negli spazi di Corporea, primo passo del percorso di rinnovamento tecnologico del Museo previsto per il 2026, offrendo una comunicazione immediata e accessibile a tutte le fasce d’età. Aphel diventa così un alleato prezioso per l’accoglienza, l’accessibilità dei contenuti e l’inclusione di pubblici diversi, trasformando la visita in un’esperienza integrata tra uomo, tecnologia e scienza" ha dichiarato il Presidente Villari.
Durante il weekend inaugurale, dedicato al mondo dei robot e dell’intelligenza artificiale, Aphel ha dimostrato tutta la sua versatilità: capace di muoversi autonomamente, raccogliere feedback, migliorare nel tempo e adattare le risposte grazie all’interazione continua con i visitatori. Un aspetto che ha colpito particolarmente è la sua dimensione ludica: tra un’informazione scientifica e l’altra, Aphel sorprende con piccoli gesti, sorrisi, movimenti e persino qualche passo di danza.
Il progetto nasce con una forte vocazione inclusiva: Aphel è stato infatti pensato inizialmente anche per contesti come gli ospedali pediatrici, con l’obiettivo di mettere a proprio agio i bambini. A Corporea, questa stessa filosofia si traduce in un’esperienza capace di avvicinare il pubblico alla scienza e alla robotica in modo semplice, accessibile e coinvolgente, senza mai sostituire il ruolo fondamentale delle guide umane, ma affiancandole come alleato prezioso.
Il grande successo del primo weekend conferma che l’incontro tra persone e tecnologia può diventare uno strumento potente di divulgazione e partecipazione. E Aphel, con la sua curiosità “in crescita” e la capacità di imparare dalle domande dei visitatori, è pronto a continuare questo dialogo, rendendo ogni visita a Corporea un’esperienza sempre nuova.





