Città della Scienza ha ospitato la premiazione della prima edizione del Premio Pietro Greco dedicato al rapporto tra scienza e società

Oggi, giovedì 23 aprile alle ore 11.00, presso la Sala Archimede di Città della Scienza, si è svolta la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Pietro Greco, iniziativa dedicata alla memoria del giornalista e divulgatore scientifico Pietro Greco (1955–2020).

L’evento si è svolto in un clima di partecipazione e ricordo condiviso, nel segno del profondo legame tra Pietro Greco e Città della Scienza, luogo simbolo della divulgazione scientifica in cui il suo impegno culturale ha trovato negli anni uno spazio naturale di dialogo tra scienza e società.

Promosso e organizzato dalla Fondazione Gramsci, in collaborazione con l’Associazione Nuova Civiltà delle Macchine APS, la SISSA di Trieste e l’associazione Strisciarossa, il premio valorizza tesi di laurea magistrale e di dottorato dedicate alla comunicazione della scienza, alla storia della scienza e al rapporto tra ricerca scientifica e società.

La cerimonia ha visto i saluti istituzionali del Presidente della Fondazione Idis–Città della Scienza Riccardo Villari, del Direttore della Fondazione Gramsci Francesco Giasi, dell’Assessora alla Scuola e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli Maura Striano, dell’Assessore alla Cultura della Regione Campania Ninni Cutaia attraverso un video messaggio e l’intervento del filosofo della scienza Telmo Pievani, professore ordinario di Filosofia delle Scienze Biologiche presso l’Università di Padova e presidente della commissione giudicatrice.

La commissione, composta da Bruno Arpaia, Francesca Buoniconti, Elena Gagliasso e Lucia Votano, ha assegnato il premio alla tesi di dottorato di Giovanni Fava (Università Ca’ Foscari di Venezia), dal titolo Verso una geologia trascendentale. Una cartografia del dibattito sull’Antropocene, apprezzata per la completezza e la profondità dell’analisi su un concetto centrale nel dibattito contemporaneo.

Sono state inoltre attribuite due menzioni speciali: a Camilla Sclocco (École normale supérieure de Lyon) per la tesi Epistemology and philosophy of praxis. Antonio Gramsci’s experimental and natural sciences, e a Maria Giulia Andretta (Università di Bologna) per la tesi Il caso Oppenheimer: dal Progetto Manhattan alla revoca del nullaosta di sicurezza.

Nel corso dell’evento è stata inoltre presentata la bibliografia degli scritti e degli interventi di Pietro Greco, a cura di Maria Enrica Danubio e Cristiana Pulcinelli per la Fondazione Gramsci, mentre è stato annunciato che il bando della seconda edizione del premio sarà pubblicato il 15 giugno 2026, con scadenza per le candidature fissata al 31 ottobre 2026.