Città della Scienza ha preso parte a Roma lo scorso 28 aprile, alla Giornata di studio promossa dall’Accademia Nazionale dei Lincei, dedicata al progetto di “Meta-Museo della Scienza in Italia”, un’iniziativa di grande rilievo scientifico e istituzionale che ha riunito a Roma studiosi, direttori di musei, rappresentanti del mondo accademico e protagonisti del sistema museale italiano.
L’incontro, ospitato presso l’Accademia Nazionale dei Lincei, ha posto al centro del dibattito la proposta di un museo della scienza di riferimento nazionale, concepito come un centro di ricerca, rete digitale e piattaforma di valorizzazione del patrimonio scientifico diffuso sul territorio. Un progetto ambizioso, capace di mettere in relazione musei, università, centri di ricerca e istituzioni culturali, con l’obiettivo di rendere il sapere scientifico più accessibile, condiviso e partecipato.
Nel corso della tavola rotonda e delle sessioni di approfondimento sono intervenuti, tra gli altri, Roberto Antonelli, Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei; Carlo Doglioni, Presidente della Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali; Carlo Di Castro, Presidente della Commissione Lincea e coordinatore del progetto; Massimo Osanna, Direttore Generale Musei del Ministero della Cultura; Irene Baldigra; Elena Canadelli, Presidente della Società Italiana di Storia della Scienza; Alessandro Minelli, Università di Padov, oltre a numerosi esperti del settore museale e scientifico.
Nel suo intervento avvenuto nel corso della III Sessione Pomeridiana (“L’idea di meta-museo nazionale vista dai musei: dall’orizzonte istituzionale a quello di sistema”) dedicata ai contributi di alcuni dei principali musei scientifici italiani e che ha visto come relatori - tra gli altri - il Direttore del Muse di Trento, Massimo Bernardi e il Direttore Esecutivo del Museo Galileo di Firenze, Roberto Ferrari, il Presidente di Città della Scienza, Riccardo Villari, ha portato un contributo significativo, sottolineando il ruolo strategico delle istituzioni scientifiche aperte al pubblico come motori di innovazione culturale, educazione e inclusione, dichiarando: “Un progetto nazionale di rete, capace di connettere competenze, collezioni, contenuti e territori rappresenta una straordinaria opportunità per rafforzare il dialogo tra ricerca e cittadinanza, avvicinare le nuove generazioni alla scienza e consolidare una visione moderna e partecipata della diffusione della conoscenza scientifica. Il Meta-Museo è particolarmente rilevante per i science centre perché valorizza la loro funzione di mediatori tra ricerca, educazione e pubblico, rafforzando l’apprendimento esperienziale e partecipativo. Attraverso il phygital, la transizione digitale, gli ambienti immersivi e l’AI, i science centre possono offrire esperienze più accessibili, personalizzate e inclusive, capaci di estendere la visita oltre lo spazio fisico e di trasformare la fruizione in un processo continuo di conoscenza. In questo modo diventano nodi strategici di un ecosistema nazionale della conoscenza, orientato all’innovazione educativa e alla cittadinanza scientifica. Occorre un richiamo forte alla responsabilità delle istituzioni nel costruire infrastrutture culturali innovative, all’altezza delle sfide del presente e del futuro”.
La partecipazione di Città della Scienza conferma l’impegno dell’ente napoletano nel promuovere modelli di collaborazione tra musei scientifici, università e istituzioni culturali, nella convinzione che la conoscenza, per essere davvero generativa, debba essere accessibile, condivisa e capace di produrre impatto sociale.
Il confronto, ricco di contributi e prospettive, ha offerto una base concreta per lo sviluppo di un sistema museale scientifico più integrato, dinamico e connesso, nel quale Città della Scienza intende continuare a svolgere un ruolo attivo e propositivo.