Futuro Remoto: il "Viaggio tra Scienza e Fantascienza" chiama a raccolta gli Atenei campani e il CNR per immaginare il domani

Si è svolto con grande successo lo scorso 3 febbraio a Città della Scienza l’evento "Per Domani: Orientarsi verso futuri desiderabili", appuntamento centrale della 39ª edizione di Futuro Remoto. Una vera e propria mobilitazione del sistema della ricerca regionale che ha trasformato il museo in un hub multidisciplinare, dove il confine tra scienza e fantascienza si è fatto sottile per guidare studenti e cittadini verso la comprensione delle grandi sfide del nostro tempo.

In un percorso iniziato a ottobre e che punta dritto al 40° anniversario della manifestazione, la giornata ha visto la partecipazione corale di tutte le principali Università della Campania e della rete CNR, focalizzandosi su pilastri fondamentali come la One Health, lo sviluppo sostenibile e la transizione digitale.

Le aule e i laboratori di Città della Scienza hanno ospitato un’immersione pratica nelle tecnologie che stanno cambiando il mondo:

  • Medicina e Biotecnologie: L’Università Federico II ha mostrato il futuro della cura con i "cervelli in provetta" e l’immunoterapia, mentre l’Università del Sannio ha illustrato come i polimeri biodegradabili stiano rivoluzionando la rigenerazione dei tessuti.
  • Sostenibilità e Risorse: Dai "Plant Detective" del Dipartimento di Agraria (Federico II) ai prototipi di biorestauro per il trattamento delle acque dell’Università Parthenope, la ricerca ha offerto soluzioni concrete per la salute del pianeta.
  • Fisica e Società: L’Università di Salerno ha sfidato i giovani a riflettere sul ruolo dell’energia per un mondo più equo, mentre il CNR ha approfondito lo studio del DNA e le strategie per l’invecchiamento attivo.
  • Umanesimo Digitale: L’Università "L’Orientale" ha dimostrato come le tecnologie multimediali possano salvare saperi antichi, unendo la memoria storica alle frontiere della digitalizzazione.