La presentazione di “Egyptian Blue: Between History and Innovation” a Città della Scienza



Un viaggio nel tempo e nella tecnologia, nel segno del blu egizio.

Domenica 18 gennaio 2026 Città della Scienza è diventata il punto di incontro tra civiltà antiche e ricerca d’avanguardia grazie all’evento “Egyptian Blue: Between History and Innovation”, che ha inaugurato a Napoli il progetto espositivo ULTRASKY. Una giornata dedicata a uno dei materiali più affascinanti della storia dell’umanità, capace ancora oggi di sorprendere scienziati, artisti e tecnologi.

L’iniziativa, parte della 39ª edizione di Futuro Remoto, ha proposto una rilettura contemporanea del blu egizio, il primo pigmento artificiale mai realizzato, raccontandolo non come reperto del passato ma come risorsa per il presente e il futuro. Un elemento che diventa linguaggio comune tra discipline diverse, dalla chimica all’archeologia, dall’arte alle nuove applicazioni tecnologiche.

Nel corso dell’incontro è stato dedicato uno spazio speciale al ricordo del Prof. Gino Nicolais, protagonista indiscusso della ricerca scientifica italiana e Presidente del Comitato Scientifico di Città della Scienza, recentemente scomparso. La Fondazione IDIS e i relatori hanno voluto sottolineare come la sua visione – fondata sull’integrazione tra sapere scientifico, formazione e società – continui a orientare iniziative che guardano al futuro, come ULTRASKY, ospitata per un mese a Città della Scienza.

Il confronto scientifico, introdotto dalla vicepresidente di Città della Scienza Pina Tommasielli, ha riunito studiosi di riconosciuta autorevolezza internazionale: Vincenzo Aquilanti (Accademia Nazionale dei Lincei), Rolando Bellini (Accademia di Belle Arti di Brera, Curatore della Mostra Ultrasky), Marco Nicola (Università di Torino, Curatore della Mostra Ultrasky), Admir Masic (MIT), Celestino Grifa (Università del Sannio) e Tommaso Agnoni (Presidente CIFRAM). I loro contributi hanno evidenziato il valore del "blu egizio" come caso emblematico di innovazione ante litteram, ancora oggi oggetto di sperimentazione e studio.

Grande interesse ha suscitato l’anteprima della mostra “ULTRASKY: Alla scoperta del Blu Egizio, dalle Arti alle Scienze”, che propone un itinerario tra creazioni artistiche e ricerca scientifica. Nove artisti contemporanei italiani – Viola Alpi (Moda), Andrea Chidichimo (Pittura), Stefano Conticelli (Installazioni), il collettivo CaCO3 (Mosaico moderno), Giuliano Giuman (Vetro), Kamilia Kard (Arte digitale), Matteo Peducci (Sculture marmoree), Erica Tamborini (Ceramica e Arti Plastiche), Franco Vitelli (Intarsio cosmatesco) – interpretano il pigmento attraverso forme espressive che vanno dalla moda all’arte digitale, fino alla scultura. L’esperienza si arricchisce grazie a dispositivi tecnologici che permettono di osservare la luminescenza infrarossa del Blu Egizio, una proprietà invisibile a occhio nudo che sta aprendo nuove prospettive nei campi della ricerca e della conservazione dei beni culturali.

La mostra ULTRASKY, realizzata con il patrocinio dell’Accademia Nazionale dei Lincei e il supporto di Eni, sarà visitabile presso Città della Scienza dal 20 gennaio al 19 febbraio 2026, offrendo al pubblico un percorso immersivo dove arte, scienza e innovazione si intrecciano in modo inedito.

La Conferenza: la Galleria Fotografica

Inaugurazione della Mostra: la Galleria Fotografica