Un innovativo sistema di intelligenza artificiale applicato alla comunicazione scientifica è stato sviluppato per la Fondazione IDIS - Città della Scienza di Napoli: si tratta di un Digital Personal Tutor, un Non-Playable Character (NPC) basato su architettura Retrieval-Augmented Generation (RAG), capace di offrire risposte accurate, tracciabili e contestualizzate ai visitatori.
Il progetto, realizzato dal Teaching and Learning Centre for Education and Inclusive Technologies “Elisa Frauenfelder” dell’Università di Salerno, integra modelli linguistici generativi con una base di conoscenza validata dal comitato scientifico della Fondazione. Grazie al meccanismo RAG, il sistema recupera informazioni da un corpus istituzionale certificato (oltre 3.800 documenti) prima di generare una risposta, riducendo il rischio di errori o “allucinazioni” tipiche dei modelli generativi.
Un avatar come guida e ambasciatore istituzionale
L’NPC è stato progettato come digital twin del Presidente della Fondazione, replicandone volto, voce e gestualità tramite scansione 3D e sintesi vocale avanzata. Integrato nell’ambiente museale attraverso Unity3D, l’avatar interagisce in tempo reale con il pubblico, rispondendo sia a domande scritte sia vocali.
Il sistema è multilingue (italiano, inglese e arabo classico) e mira a rendere l’esperienza museale più inclusiva, accessibile e coinvolgente, favorendo la comprensione dei contenuti scientifici da parte di pubblici eterogenei per età, lingua e background culturale.
Architettura tecnologica e trasparenza
Dal punto di vista tecnico, il tutor digitale si basa su:
- un database vettoriale FAISS per il recupero semantico dei contenuti;
- un modello GPT-3.5-Turbo con adattamento stilistico tramite Reinforcement Learning from Human Feedback (RLHF);
- un sistema di validazione semantica che assegna un punteggio di affidabilità alle risposte;
- un’interfaccia multimodale con riconoscimento vocale (Whisper), sintesi vocale e animazione facciale sincronizzata.
Ogni risposta è tracciabile e collegata alle fonti originali, garantendo trasparenza e verificabilità in linea con i principi dell’European AI Act e con una governance “human-in-the-loop”, che prevede supervisione umana continua.
Un modello educativo e responsabile di AI
L’originalità del progetto non risiede nello sviluppo di un nuovo algoritmo, ma nell’integrazione tra architettura RAG, teoria pedagogica ed etica dell’AI. Il sistema è progettato come strumento di apprendimento attivo, basato su dialogo, verifica delle fonti e adattamento al profilo dell’utente.
Un primo studio pilota, condotto durante l’evento internazionale IDIA 2025 a Napoli con 77 partecipanti, ha evidenziato un elevato livello di apprezzamento in termini di realismo, chiarezza informativa, affidabilità e capacità di supportare l’apprendimento scientifico.
Verso un nuovo paradigma socio-tecnico
Il progetto propone un modello replicabile per musei, istituzioni culturali e contesti educativi, dimostrando come l’intelligenza artificiale possa essere impiegata in modo responsabile, inclusivo e orientato al bene sociale (AI for Social Good).
Il Digital Personal Tutor di Città della Scienza rappresenta così un esempio concreto di come l’AI possa diventare non solo uno strumento tecnologico, ma un mediatore culturale capace di rafforzare l’identità istituzionale e democratizzare l’accesso alla conoscenza scientifica.
Riferimento bibliografico
Di Tore, S.; Todino, M.D.; Di Paolo, A.; Campitiello, L.; Bilotti, U.; Villari, R.; Sibilio, M.
Enhancing Scientific Communication and Institutional Identity Through a Retrieval-Augmented Generation Digital Personal Tutor.
Electronics, 2026, 15, 847.

