A Città della Scienza prende il via “Cultura del Benessere”, il programma sperimentale di welfare culturale per i dipendenti della Fondazione IDIS

Napoli, giugno 2026 – Promuovere la salute e il benessere delle persone attraverso la cultura, trasformando il luogo di lavoro in uno spazio di partecipazione, consapevolezza e qualità della vita. È questo l’obiettivo di “Cultura del Benessere”, il nuovo programma sperimentale di welfare culturale promosso dalla Fondazione IDIS – Città della Scienza in collaborazione con l’ASL Napoli 1 Centro nell’ambito del Programma PP03 “Luoghi di lavoro che promuovono salute” del Piano Regionale della Prevenzione della Regione Campania.

Il progetto coinvolgerà a partire da questo i dipendenti della Fondazione in un percorso settimanale dedicato al benessere psicofisico, alla prevenzione dello stress lavoro-correlato e al rafforzamento delle relazioni organizzative.

Le attività prevedono incontri dedicati a pratiche integrate corpo-mente, movimento consapevole, respirazione, rilassamento, attività di riconnessione con la natura, linguaggi artistici e momenti di approfondimento sul rapporto tra salute, cultura e benessere.

“Cultura del Benessere” rappresenta una sperimentazione innovativa che nasce dalla convinzione che le istituzioni culturali possano svolgere un ruolo attivo nella promozione della salute non soltanto nei confronti dei propri pubblici, ma anche all’interno delle proprie comunità professionali.

L’iniziativa si inserisce nel percorso che da anni vede Città della Scienza impegnata sui temi della salute, della qualità della vita e del rapporto tra scienza e società, attraverso attività espositive, educative e di comunicazione scientifica.

La collaborazione con l’ASL Napoli 1 Centro punta, inoltre, a sviluppare una buona pratica replicabile all’interno della rete regionale Workplace Health Promotion (WHP), contribuendo alla diffusione di modelli innovativi di welfare e promozione della salute nei contesti lavorativi.

Il coordinamento scientifico del programma è affidato a un gruppo interdisciplinare composto da rappresentanti della Fondazione IDIS, dell’ASL Napoli 1 Centro e vedrà la collaborazione con vari atenei campani.