E’ stata inaugurata oggi lunedì 20 aprile alle ore 10:00 la mostra itinerante e gratuita “Terremoti d’Italia”, promossa dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio, in collaborazione con la Regione Campania: un percorso espositivo rivolto a cittadini e studenti per diffondere la comprensione del fenomeno sismico e i comportamenti utili per ridurne gli effetti. All’inaugurazione sono intervenuti, insieme al Presidente di Città della Scienza Riccardo Villari, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano, l’Assessore della Regione Campania all’Ambiente, Politiche abitative e Pari opportunità Claudia Pecoraro, l’Assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile Comune di Napoli Eduardo Cosenza, il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli Andrea Prota, il Presidente della Fondazione Architetti Ingegneri Inarcassa Andrea De Maio, il Direttore Generale della DG Lavori Pubblici e Protezione Civile della Regione Campania Italo Giulivo, il Direttore del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura (DiSt) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II Emidio Nigro.
La mostra rappresenta un percorso espositivo rivolto a cittadini e studenti per diffondere la comprensione del fenomeno sismico e dei comportamenti utili a ridurne gli effetti.
La tappa napoletana è stata organizzata su iniziativa dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, di Fondazione Inarcassa e del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Attraverso un percorso guidato a cura dei volontari dell’associazione Lares Italia, i primi piccoli visitatori, alcune classi della scuola primaria, hanno potuto approfondire temi come le cause dei terremoti, i comportamenti da adottare durante una scossa e la vulnerabilità del territorio, grazie a documenti, immagini, strumenti e installazioni interattive.
Elemento centrale dell’esposizione sono stati i due simulatori sismici: la “Stanza sismica”, che ha permesso di sperimentare gli effetti di diverse scosse, e il simulatore “Città sismica”, utile a osservare il comportamento degli edifici tradizionali e di quelli dotati di sistemi antisismici avanzati.
Accanto alle installazioni, la mostra ha proposto anche un itinerario storico sull’evoluzione degli strumenti di rilevazione sismica, dai primi dispositivi antichi fino ai moderni sistemi di monitoraggio del territorio, tra cui la Rete Accelerometrica Nazionale.
Durante la visita, i volontari hanno fornito indicazioni pratiche sui comportamenti corretti da adottare prima, durante e dopo un terremoto, nell’ambito della campagna nazionale Io non rischio.
La mostra sarà visitabile gratuitamente, con accessi scaglionati e visite guidate della durata di circa un’ora, registrando la partecipazione di scuole e cittadini.



























