International Museum Day 2026. Alla Reggia di Caserta il primo incontro del nuovo Coordinamento ICOM Campania.

Si è svolto ieri, 18 maggio 2026, presso la Reggia di Caserta il primo incontro pubblico del neoeletto Coordinamento regionale ICOM Campania, promosso nell’ambito dell’International Museum Day 2026 e delle celebrazioni per l’80° anniversario della nascita di ICOM.

L’edizione di quest’anno della Giornata Internazionale dei Musei è dedicata al tema “Musei che uniscono in un mondo diviso”, una riflessione sul ruolo che i musei svolgono oggi come spazi di dialogo, partecipazione e coesione sociale.

L’incontro si è svolto nel Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, nel Bosco Vecchio della Reggia: un luogo simbolico, scelto per richiamare il valore della relazione, della responsabilità condivisa e della costruzione di connessioni tra istituzioni culturali, territori e comunità.

La giornata ha riunito professionisti museali, operatori culturali, rappresentanti di istituzioni, associazioni e realtà territoriali in un confronto partecipato sulle esperienze e sulle pratiche che i musei stanno già sviluppando per favorire inclusione, accessibilità e partecipazione culturale. Attraverso il racconto di progetti e attività attive sui territori, è emersa la capacità delle istituzioni culturali di intercettare bisogni sociali, creare occasioni di incontro tra pubblici diversi e contribuire alla costruzione di comunità più aperte e consapevoli.

Il dibattito ha inoltre evidenziato l’importanza di rafforzare reti e collaborazioni tra musei, enti culturali e territori, affinché queste esperienze possano diventare sempre più strutturali e incidere in maniera concreta sulle politiche culturali e sociali.

Tra i partecipanti e i relatori, anche Alessandra Drioli, coordinatrice di ICOM Campania in rappresentanza di Città della Scienza, socio istituzionale ICOM, che nel suo intervento ha richiamato alcune esperienze particolarmente significative sul valore della cultura come pratica di relazione e costruzione della fiducia.

Tra queste, il dialogo promosso nel 2023 a Città della Scienza tra Michelangelo Pistoletto e il fisico Guido Tonelli, indicato come esempio della capacità dei musei e dei centri culturali di mettere in relazione linguaggi differenti - arte, scienza e filosofia - per stimolare una riflessione condivisa sui grandi temi contemporanei e sul rapporto tra individuo, comunità e futuro.

Accanto a questa esperienza più recente, è stato ricordato anche il progetto Meet Math, ideato nel 2006 da Città della Scienza insieme al Bloomfield Science Museum Jerusalem e all’Università Al-Quds, in cui la matematica era linguaggio universale per costruire un percorso di cooperazione tra realtà israeliane e palestinesi. Un progetto che, nonostante le difficoltà politiche e le tensioni del contesto internazionale, portò alla realizzazione di attività condivise di formazione e di una mostra comune, fino alla nascita del primo museo interattivo della matematica in Palestina.

Due esperienze diverse per contesto storico e linguaggi, ma accomunate dalla stessa idea di istituzione culturale come spazio capace di creare connessioni, favorire l’ascolto reciproco e costruire relazioni anche nei contesti più complessi.

La giornata si è conclusa con una visita condivisa agli spazi della Reggia, ulteriore momento di scambio e condivisione.