Sono in corso a Napoli i lavori dell’International Workshop on Membrane Engineering, appuntamento internazionale che, dal 14 al 17 giugno, riunisce studiosi, ricercatori e professionisti provenienti da oltre 15 Paesi per confrontarsi sulle più recenti innovazioni nel campo delle tecnologie a membrana.
Organizzato dall’Università degli Studi di Napoli Federico II e dall’Istituto per la Tecnologia delle Membrane “Enrico Drioli” del CNR, il workshop vede la partecipazione di oltre 90 relatori internazionali impegnati sui temi della gestione sostenibile delle risorse idriche, della desalinazione, del riuso delle acque, dei nuovi materiali, del recupero delle risorse e delle applicazioni delle membrane per la transizione energetica.
L’edizione 2026 si è aperta con un momento particolarmente significativo dedicato alla figura di Enrico Drioli, tra i pionieri della scienza delle membrane a livello internazionale. Il suo lavoro ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo di un settore oggi strategico per affrontare alcune delle principali sfide ambientali e sociali del nostro tempo.
Nel corso della sessione inaugurale, Alessandra Drioli, ambassador di Città della Scienza, ha ricordato il valore scientifico e umano della sua eredità, sottolineando come la ricerca rappresenti, prima di tutto, uno strumento di cooperazione tra persone, culture e Paesi diversi.
«Conoscenza e curiosità non conoscono confini. La collaborazione scientifica è una delle forme più concrete di dialogo e di costruzione di un futuro comune», ha affermato nel suo intervento, evidenziando il ruolo della ricerca nello sviluppo di soluzioni per l’accesso all’acqua, la sostenibilità e il benessere delle nuove generazioni.
I temi al centro del workshop richiamano quelli che Città della Scienza ha recentemente approfondito anche nell’ambito di Futuro Remoto. Durante l’ultima edizione del Festival, infatti, uno dei Future Lab è stato dedicato proprio alle tecnologie per l’acqua, alle membrane e alle prospettive della ricerca per la sostenibilità ambientale, con la partecipazione di Luca Fortunato dell’Università Federico II e di Lidietta Giorno dell’Istituto per la Tecnologia delle Membrane del CNR.
Pur in contesti differenti, entrambe le iniziative testimoniano la crescente centralità di una ricerca capace di trasformare la conoscenza scientifica in strumenti concreti per affrontare le grandi sfide globali: dalla tutela delle risorse idriche alla transizione ecologica, fino allo sviluppo di modelli più sostenibili per il futuro delle comunità.
Il workshop proseguirà fino al 17 giugno con keynote lecture, sessioni industriali e presentazioni scientifiche dedicate alle frontiere dell’ingegneria delle membrane e alle applicazioni emergenti per l’economia circolare e la gestione sostenibile delle risorse idriche.

