Welfare culturale: Città della Scienza in dialogo con il MUSE di Trento

Questo fine settimana ha rappresentato un’importante occasione di dialogo e confronto tra due delle principali istituzioni italiane impegnate nella diffusione della cultura scientifica, accomunate dall’interesse a sviluppare nuovi modelli di welfare culturale capaci di rafforzare il ruolo dei musei come spazi di benessere, inclusione, partecipazione e crescita delle comunità.

Nell’ambito di questo percorso di confronto, Alessandra Drioli, Ambassador di Città della Scienza, ha partecipato a un seminario interno presso il MUSE insieme al suo direttore, Massimo Bernardi, e al gruppo di lavoro sul welfare culturale dell’istituzione trentina.

L’incontro ha consentito di condividere esperienze, metodologie e buone pratiche maturate dalle due realtà su questo tema, evidenziando come i musei possano contribuire in maniera sempre più significativa al benessere delle persone e allo sviluppo delle comunità.

Queste giornate sono state anche l’occasione per approfondire il modello di rete sviluppato dal MUSE con le sue sedi territoriali e conoscere alcune delle progettualità in corso, tra cui quelle del Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo, partecipando all’inaugurazione della nuova installazione immersiva Marmolada. Il respiro della Regina. Un progetto che unisce ricerca scientifica, arte e tecnologie digitali per raccontare gli effetti del cambiamento climatico attraverso un’installazione artistica di grande impatto, confermando la capacità dei musei di interpretare le grandi sfide contemporanee con linguaggi innovativi e coinvolgenti.

Nel corso della seconda giornata, cogliendo l’occasione del recente insediamento del Presidente di Città della Scienza, Giovanni Covone, è stato organizzato un collegamento da remoto che ha consentito un primo scambio di saluti e di visioni con il direttore Massimo Bernardi, aprendo un dialogo istituzionale orientato a possibili future collaborazioni.

L’incontro si è concluso con la volontà condivisa di proseguire il confronto, valorizzando le competenze e le esperienze sviluppate dalle due istituzioni e individuando ambiti di progettazione comune.