FabLab Team

DREAM-fablabteam

Affinché tutte le attività del FabLab di CDS 2.0 possano essere espletate nel modo migliore, è stato necessario trovare risorse umane con comprovata conoscenza dei settori di ricerca del FabLab e con conoscenze trasversali, caratteristica fondamentale in un contesto così multidisciplinare. Tali risorse si occuperanno delle attività di base, di coordinamento della progettazione, della realizzazione degli exhibit e delle attività di trasferimento tecnologico. Inoltre, gli stessi ricopriranno anche figure di rappresentanza, comunicazione e partecipazione agli eventi.
La prima figura cercata da parte di Città della Scienza è stato il Direttore responsabile del FabLab, per la cui selezione è stato indetto un bando internazionale pubblicato sui maggiori canali inerenti il mondo della Fabbricazione Digitale, della Manifattura Additiva e delle comunità Makers italiane ed europee.

IL COORDINATORE
IL TEAM

Successivamente si è svolta un’altra fase di valutazione delle candidature pervenute dall’11 maggio al 7 luglio 2015, di cui 3 idonee al colloquio di valutazione tecnica, dalla quale è risultato primo in graduatoria l’arch. Amleto Picerno Ceraso. La commissione di valutazione era composta da un membro interno Valeria Fascione (Direttore Marketing Strategico) e da due membri esterni Enrico Bassi coordinatore di FabLab Italia e Carla Langella, ricercatrice universitaria presso la Seconda Università degli Studi di Napoli.

Si è provveduto successivamente ad identificare una nuova risorsa tecnica che da un lato supportasse il Project Manager nella realizzazione delle attività e che, dall’altro, fosse dotato di competenze tecniche complementari, in particolare in ambito biomedicale.Tale profilo è stato identificato grazie all’organizzazione di un’iniziativa organizzata a Città della Scienza, nel mese di aprile 2015, promossa dall’Open BioMedical Initiative (OBM), una community internazionale fondata da un giovane ingegnere elettronico-biomedicale italiano, Bruno Lenzi, che conta circa 3.000 persone (tra cui molti giovani), in cui volontari collaborano online nello sviluppo di tecnologie biomedicali stampabili in 3D, open source e a basso costo. Città della Scienza, proprio in previsione delle future attività del FabLab sul biomedicale, ha ospitato, supportato e co-organizzato l’evento inaugurale di OBM, della durata di 2 giorni, in cui circa 1000 ospiti hanno assistito alla Convention di presentazione e ad una giornata di workshop sul montaggio di protesi stampate in 3D. Si è trattato del primo passo per la nascita di una forte collaborazione tecnica e di visione tra le due realtà, che vedrà numerose iniziative congiunte per l’anno 2016, in primis come contributo al nascente Museo Corporea, che del Corpo Umano farà il suo principale tema. Il fondatore dell’iniziativa, Bruno Lenzi, è stato chiamato ad unirsi al team del FabLab di Città della Scienza nella parte dedicata al Biomedicale (in particolare nello sviluppo di dispositivi protesici e di tecnologie riabilitative) e ai progetti orientati al Social Impact (in particolare nello sviluppo di tecnologie e dispositivi che tramite il modello open source siano replicabili e accessibili a chiunque abbia accesso ad un collegamento Internet).

Il passo successivo è stato individuare 4 borsisti che potessero completare l’offerta di competenze della nuova struttura. Si è partiti nel cercare un borsista in Design Computazionale ed un borsista in Progettazione Macchine, con una call della durata di 14 giorni. Data l’alta specificità delle competenze richieste è stata trovata solo la prima figura nella persona di Michela Musto, mentre per la seconda non ci sono stati candidati idonei e quindi si è deciso di bandire nuovamente la borsa di studio, nella successiva sessione. La commissione di valutazione era composta dalla dott. Mariangela Contursi, dall’arch. Amleto Picerno Ceraso e dalla dott. Carla Langella. Si è deciso di integrare il team composto da 3 persone, con altre 3 figure, in particolare un borsista in Progettazione Macchine, un borsista in Elettronica e un borsista in realizzazione Exhibit.
Sono quindi state bandite 3 borse di studio, dopo una prima selezione si è proceduto a valutare le competenze dei candidati rimanenti, nei quali sono state individuate le figure di borsista in Progettazione Macchine nella persona di Carmine Scala, di borsista in Elettronica nella persona di Gianmarco Paduano e di una borsista per la Realizzazione degli Exhibit, Sara Nappa.

miur

Progetto “Città della Scienza 2.0: Nuovi prodotti e servizi dell’economia della conoscenza” finanziato dal MIUR a valere sulle risorse del FISR – Delibera CIPE 35/2014 – CUP: G64B140000100005.