Facciamo un esperimento

Nella nuova tensostruttura allestita davanti alle macerie del science centre, e finanziata con una donazione dei Consigli regionali e delle Province Autonome, rinasce un pezzo di quella “palestra della scienza” che costituiva il cuore della vecchia Città della Scienza, grazie ai nuovi exhibit interattivi provenienti dall’Exploratorium di San Francisco.

L’Exploratorium è stato il primo science centre del mondo, inaugurato nel 1968 su progetto di Frank Oppenheimer, fisico sperimentale e fratello di Robert, il “padre” della bomba atomica. Quest’anno ha traslocato in un nuovo spazio in riva al mare, sulla baia di San Francisco, in una location suggestiva che ricorda molto quella di Città della Scienza. Un po’ per questo e un po’ per la solidarietà che lega la grande famiglia dei musei scientifici di tutto il mondo, l’Exploratorium ha scelto di inviare a Napoli alcuni degli exhibit più spettacolari su diversi fenomeni fisici.

Nella miglior tradizione dei musei hands-on, i visitatori potranno “toccare con mano” la fisica studiata sui libri di scuola: dal modo in cui si formano i tornado al rapporto tra campo magnetico ed elettrico, dalle proprietà conduttive di metalli come il rame al fenomeno della risonanza, dalla propagazione del calore attraverso i fluidi alle proprietà delle nanoparticelle.

Tornado di polvere

Azionando un congegno, i visitatori saranno in grado di generare un vero tornado di polvere. La rotazione impressa alla polvere permetterà di comprendere i principi fisici che sono responsabili della formazione di tornado, uragani e cicloni.

Energia o Potenza?

L’exhibit permette di verificare sperimentalmente il rapporto tra grandezze fisiche come potenza e energia: giocando con speciali lampade i visitatori capiranno come gestire al meglio la propria quota di energia risparmiando sulla potenza.

Incubo a canestro

Indossando degli occhiali speciali i visitatori potranno cimentarsi in una impresa molto ardua.. infilare un pallone da basket senza vedere bene il canestro. Ma è questione di tempo, poi il nostro cervello si abituerà e allora ne vedremo delle belle…

Trasformatore

Come funzionano i trasformatori? E che rapporto c’è tra un campo magnetico e uno elettrico? Grazie a questo exhibit potremo capire questo e altro ancora.

Tubo dell’eco

Questo divertente exhibit ci mostrerà le caratteristiche della propagazione dei suoni e ci farà giocare con la nostra voce.

 

Catena di Lariat

Una lunga catena di bicicletta mostrerà delle proprietà inimmaginabili legate alla propagazione delle onde. La nostra interazione creerà delle figure bellissime sulla catena.

Risonatore

Tutti potremo finalmente capire il fenomeno fisico della risonanza illustrato da un exhibit molto spettacolare.

Galleggiare nel rame

Alcuni metalli mostrano proprietà strabilianti nella conduzione delle correnti elettriche – provalo con un piccolo magnetino e un clindro di rame.

Tavolo dei colori

Una postazione interattiva ci racconterà i segreti della nostra visione a colori e ci mostrerà i trucchi per ingannare il nostro cervello.

Celle convettive

Come si propaga il calore attraverso i fluidi? Mettendo in moto l’exhibit osserveremo questo fenomeno che è alla base del dinamismi del nostro Pianeta e vedremo delle forme artistiche palesarsi.

Cerchi di magnetismo

Dove puntano gli aghi delle bussole? E come facciamo ad orientarci? Facciamo impazzire le bussole per investigare i segreti del campo magnetico!

 

Voce ritardata

Anche le frasi più semplici diventeranno impossibili da ripetere se ascoltiamo la nostra voce ritardata di qualche secondo.

 

Isola luminosa

Una postazione interattiva ci aiuterà a scomporre e ricomporre la luce e a creare bellissimi arcobaleni.

 

Microscopio molecolare

Granelli di polline immersi in una speciale soluzione riveleranno i segreti del moto Browniano, un fenomeno alla base di molte strabilianti proprietà delle nano particelle.

Anelli risonanti

Facendo variare la frequenza di particolari onde osserveremo il fenomeno della risonanza in speciali anelli di metallo. Capiremo così come si costruiscono palazzi con criteri antisismici.